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presentazione

 


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CUNTI

di e con Alessio Di Modica

 


 

 

 

 

 


Lo spettacolo di CUNTO  propone tre percorsi diversi sulla narrazione: una conferenza-spettacolo sull’arte del narrare, leggende popolari ispirate a storie vere, rapporto dell’uomo con la tecnologia.

Il repertorio di cunti sono tratti dal lavoro di ricerca che Alessio ha svolto in questi anni per la messa in scena degli spettacoli  Da Faro a Faro,  La Favola Industriale, Zio Ciano Dream; una ricerca che si è sviluppata nel territorio d’appartenenza con gli abitanti, protagonisti dei racconti, attraverso la memoria orale di fatti e storie popolari; il teatro d’impegno civile si fa narrazione di un territorio, di un luogo, di un angolo di mondo dove sviluppo e progresso hanno distrutto ambiente e tessuto sociale devastandoli.

La memoria orale attraverso il cunto diventa riscatto culturale di questo territorio



  • SENTIMENTU conferenza-spettacolo sull’arte del narrare: 4 diversi racconti attraverso il quale vengono mostrate 4 diverse modalità di cuntare, 4 storie diverse per guardare dentro la lente d’ingrandimento della voce della gente motivazioni e senso di un territorio cambiato profondamente in 50’anni di industrializzazione e il senso del vivere qui e del raccontare.


  • DONNE, UOMINI E GIGANTI, leggende vere di storie fantastiche : storie realmente accadute si intrecciano con  leggende di paese in questa raccolta di cunti dove viene svelata la magia e la capacità immaginifica della narrazione. I protagonisti sono lavoratori, contadini, pescatori, zitelle e puttane, streghe che  vivono nella consueta fatica del loro lavoro all’ombra di giganti come l’Etna o di un Hangar per dirigibili costruito a cavallo tra le due guerre.


  • TRA FRAMMENTI DI TECNICA, racconti sul rapporto dell’uomo con la tecnologia: come la tecnologia ha cambiato usi e costumi dell’essere umano, che rapporto hanno avuto al momento in cui si sono incontrati per la prima volta: dal primo motore usato dei pescatori, al campagnolo che va a lavorare nell’impianto passando dall’inserimento del calcolo elettronico nelle olimpiadi di CITTA’ DI MESSICO ’68 che poi invece passarono alla storia per la protesta delle Black Panter!!


 

 

 

Il cuntastorie attraverso il contatto umano parla direttamente al cuore di chi ascolta la relazione tra il narratore e il pubblico è viva e diretta; l’ascolto da parte del pubblico diventa costruzione personale delle proprie immagini



“Se ti domandano  qual è l’origine di quest’arte, che è la sapienza e colui che sa ignora, allorché comincia la narrazione come la condurrà. Se ti domandano come finisce una narrazione  rispondi Con la conquista dei cuori, se i cuori non l’accettano il narratore non potrà portare a buon fine il suo proposito.” ( Kashefi, trattato iraniano del XV sec.)

 

 

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