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FAVOLA INDUSTRIALE BLUES di e con Alessio Di Modica al sax Gaetano Santoro
Quello che nasce tra Alessio e Gaetano è un sottile filo rosso…un filo rosso che passa dentro la zona industriale, infatti per incontrarsi devono per forza attraversarla. Per questo motivo i due artisti sulla voglia di una collaborazione decidono di raccontare l’industria, l’industrializzazione, la storia di un contesto dei figli degli operai, di un territorio che viveva di pesca e campagna che di colpo diventa piccola cittadina industriale. Una ballata a sigillare l’incontro artistico tra i due, a metà tra il cunto e il blues, con gli occhi illusi di un bambino che vedono nel’industria il sogno dei padri e la rabbia di un giovane che qui vive un contesto soffocante da un punto di vista umano e ambientale. Alessio Di Modica con il cunto ci conduce in un viaggio tra le ciminiere , i vapori , i respiri e gli umori della zona industriale..con il racconto che si muove tra la tenerezza e l’ironia!! Gaetano Santoro ci accompagna nelle immagini, nel cuore, nel fiato con il suo sax che ora canta oppure vibra…
Questo è il racconto di Augusta, una cittadina della provincia più a sud d’Italia, Siracusa, qui nasce la favola industriale del polo petrolchimico di Priolo-Melilli-Augusta. Le industrie vengono a portare ricchezza, progresso e modernità mutano l’assetto del paese, la cui economia si fondava sulla campagna e sulla pesca, fino a farla diventare una ridente cittadina industriale
Comincia la favola industriale: Gli augustani e altri abitanti della provincia finalmente trovano l’America a casa senza dover emigrare; un mondo nuovo e moderno arriva al posto di quello arretrato e antico … Bruscamente si sostituisce a quello arcaico dei contadini e dei pescatori. “Contadini, pescatori e salinari che vanno a fare gli operai in questi modernissimi e costosissimi impianti. Un fervore di uomini e donne che si avviano verso un domani sereno con un lavoro sicuro” (Istituto Luce)
La favola è reale, il futuro è già qui. Se ne accorgono i cittadini venuti da mezza Sicilia per lavorare nelle industrie ma che danno lavoro a diecimila persone, se ne accorgono anche l’aria e il mare che sono fortunati essendo tra i primi di tutta Italia: i primi per inquinamento. Se ne accorgono i giovani che non trovano altre possibilità al di là di quella industriale e vanno a lavorare fuori perché nel frattempo gli stabilimenti si sono modernizzati ulteriormente e adesso danno lavoro solo a duemila persone. Se ne accorgono i medici che vedono ogni anno decine di morti di cancro e decine di bimbi nati malformati.
Alessio Di Modica (cuntautore) Nasce ad Augusta il 17/07/1976 “La motivazione che accompagna il mio lavoro in giro per l’ Italia come qui nel mio territorio è quello di raccontare e indagare in tutte le sue sfumature la storia del repentino cambiamento che ha subito questa provincia a seguito dell’industrializzazione del dopoguerra “. La sua formazione parte dal teatro fisico attraverso un lavoro di training fisico passando da quello di narrazione a quello dei pupazzi al teatro di strada allo studio dell’arte del clown e avviene attraverso l’incontro con diversi maestri : Eugenio Barba, Pippo Del Bono , Mamadou Dioume , Renata Molinari , Euan Smith (regista del Watermill Theatre di Londra) e Naira Gonzales ( ex ODIN THEATER ) per quanto riguarda la formazione di attore . Nel 2001 l’incontro con Mimmo Cuticchio e comincia un percorso di studio sul cunto con lui , nel frattempo prosegue lo studio sulla narrazione che lo porta da Laura Curino fino a Dario Fo e Jacopo Fo ; “soprattutto mi spinge a cominciare una ricerca di memorie orali del mio territorio , ricerca che va avanti tuttora e che difficilmente interromperò”. In questi anni realizza diversi spettacoli come attore e autore “Da faro a faro” spettacolo vincitore della prima edizione del concorso “Città palcoscenico” a Bassano del Grappa a cura di Bassano Opera Festival. “La miglior vendetta è il successo”, finalista e menzione speciale al premio scenario, nell’edizione del 2003. Come attore lo spettacolo “Scanna” (testo vincitore del premio Tondelli 2003) prodotto da BIENNALE di VENEZIA e METASTASIO di PRATO. “Zio Ciano Dream” spettacolo di narrazione, figura, teatro canzone e nuovo clown sulla storia degli ultimi pescatori della mia città, prodotto dall’assessorato alla cultura della provincia di Siracusa che ha debutto a Trani in occasione delle iniziative dell’incontro del comitato organizzatore per la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo ed Europa.
GAETANO SANTORO (sassofonista) Nasce a Siracusa nel 1974, si avvicina alla musica sin da piccolo, inizia a suonare il sassofono all’età di 13 anni. La sua esperienze passa tra band di jazz sperimentale al teatro. Vanta diverse esibizione con gruppi epersonaggi dispicco della musica nazionale e oltre:
Si è esibito inoltre con: Andy Sheppard e Michael Riessler ( a Ravenna e a Bologna per la rassegna Jazz Crossing, guests rispettivamente dei progetti Impasse e Skrunch), Cristina Zavalloni, Gianni Gebbia, Guglielmo Pagnozzi, Giorgio Conte (al Festival Jazz di Milano e al Teatro Regio di Torino), i Macaco (al Festival delle Colline di Prato e al Neapolis a Napoli), Vinicio Caposselai Negrita (in occasione del “1° Maggio Festa del Lavoro” in piazza San Giovanni, Roma). (al Parco della Pellerina a Torino), Sua attuale casa di lavoro è la band Roy Paci & Aretuska, alla quale è legato sin dal 1999 (data del loro esordio). Formazione di impronta ska-jazz tra le più attive in Italia e in Europa (Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Norvegia, Danimarca, Austria, Svizzera, Ungheria, Croazia, Macedonia). Collabora inoltre con l’umorista e pittore Alvalenti, con il quale si è già esibito in alcuni laboratori Zelig, alla realizzazione di una performance grafico-teatrale. Parallelamente all’attività di strumentista, che lo porta ad approfondire lo studio del linguaggio jazz sotto la guida dei maestri Barend Middelhoff, Domenico Caliri e Fabrizio Puglisi, coltiva l’interesse per la composizione, per l’arte e la cultura contemporanea.
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